Oggigiorno, col termine Hacker i mass media definiscono, erroneamente, una persona che penetra illegalmente in un sistema che non è il suo per fare danni, rubare informazioni ed altre amenità di questo genere.
Niente di più sbagliato!
Per prima cosa, bisogna dire che l’Hacking non è una cosa che riguarda solo i computer… Hacker è colui che vuole scoprire nuove strade, colui che vuole fare le cose in modo diverso dagli altri, colui che vuole capire DAVVERO come funziona qualcosa.
In ambito tecnico e informatico, possiamo dire che gli hacker sono, anche, programmatori. E` importante saper leggere i sorgenti dei programmi e trovare errori in essi. E` importante anche saper programmare gli strumenti che servono a fare altre cose.
L'Hacker è, prima di tutto, un curioso.
Tutti gli Hacker sono spinti dalla curiosità, dalla voglia di capire, almeno un po’, come funzionano veramente le cose.
Quelli che distruggono siti solo per il piacere di farlo, sono Cracker. Quelli che formatta(va)no HD in giro, a destra ed a sinistra, usando BackOrifice? e NetBus?, sono solo dei Lamer.
Spinto dalla sua curiosità, l’hacker studia. Studia tutto quello che gli può interessare. Dalla documentazione che riguarda le reti, Internet, i programmi, alla letteratura, alla musica, all’arte.
L’Hacker stravolge la tecnologia, e non solo.
L’hacker è quello che non si accontenta di fare qualcosa nel modo normale
Vuole rifare quel qualcosa con le sue mani, in un altro modo.
Vuole assolutamente capire come si fa. E rifarlo.
Vuole scoprire nuove strade.
Per approfondire, date una letta all’Hacker Manifesto oppure alla definizione del Jarghon Phile: http://www.catb.org/jargon/html/H/hacker.html o ancora alla descrizione fornita da Eric Raymond